Codice Etico

Codice etico della Rivista “PasSaggi Costituzionali”

Premessa

Il Codice etico della Rivista PasSaggi Costituzionali è stato adottato dal Comitato Scientifico della Rivista nella seduta del 3 maggio 2021, nel rispetto delle linee-guida delineate dal “Committee on Publication Ethics” (COPE) ed in ottemperanza dell’art. 10 del Regolamento per la Classificazione delle riviste non bibliometriche approvato dall’ANVUR con Delibera del Consiglio Direttivo n. 42 del 20 febbraio 2019. Esso si propone di favorire un approccio etico alla pubblicazione sulla Rivista ed è sottoscritto personalmente dai Condirettori, per conto di tutti i componenti degli organi della Rivista. Copia del Codice è pubblicata sul sito Internet della Rivista ed è inviata, in occasione del primo contatto utile, a tutti coloro che hanno rapporti con gli organi della stessa, siano essi Autori o Valutatori.

Doveri etici della Direzione, del Comitato Scientifico e del Comitato di Redazione

Decisioni circa le pubblicazioni

La Direzione, nelle persone dei due condirettori che operano collegialmente, è responsabile della decisione di pubblicare o di non pubblicare gli articoli proposti dagli Autori alla Rivista, avvalendosi a tal fine di una revisione fra pari anonima a doppio cieco, predisposta da un esperto valutatore.
La Direzione può decidere per particolari numeri della rivista di delegare un membro del Comitato Scientifico per svolgere le funzioni di cui al punto che precede.

Principio di non discriminazione

I Direttori, nell’assumere le determinazioni di cui al punto che precede, tengono conto in via esclusiva del valore scientifico del contributo, con particolare riferimento alla sua originalità, completezza e approfondimento, senza alcuna discriminazione di razza, religione, origine etnica, cittadinanza, genere o identità di genere, età e orientamento politico degli autori.

Obbligo di riservatezza

Gli organi della Rivista si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti per la pubblicazione a persone diverse dall’Autore, dal Valutatore e dall’Editore.

Divieto di utilizzazione o divulgazione antecedente alla pubblicazione

Gli organi della Rivista si impegnano, altresì, a non utilizzare per ricerche proprie i contenuti degli articoli che non siano stati ancora pubblicati senza l’espresso consenso dell’Autore, risultante da atto scritto.

Individuazione del Valutatore

La Rivista adotta il procedimento di revisione fra pari a doppio cieco per assicurarsi che il materiale inviato rimanga strettamente confidenziale durante il processo di revisione.
I Direttori individuano il Valutatore sulla base della specifica competenza rispetto al tema trattato nel contributo, per averne un’adeguata valutazione al fine della pubblicazione.

Doveri etici degli Autori degli articoli

Originalità scientifica

L’Autore garantisce che l’articolo sottoposto a valutazione sia inedito, scritto con rigoroso metodo scientifico e originale.

Divieto di contestuale sottoposizione degli scritti ad altre riviste

L’Autore garantisce che l’articolo sottoposto a valutazione non sia stato contemporaneamente presentato ad altre riviste, volumi o periodici, salvo il caso in cui ciò sia stato espressamente permesso della Direzione.
Nel caso in cui, successivamente alla pubblicazione sulla «Rivista PasSaggi Costituzionali», l’autore intende pubblicare l’articolo su altri periodici o volumi, dovrà informarne la Direzione della Rivista, che potrà consentirlo. In quest’ultimo caso, tuttavia, è dovere dell’autore richiamare espressamente nella nuova pubblicazione che il contributo è già stato oggetto di pubblicazione sulla «Rivista PasSaggi Costituzionali».

Citazioni

Le citazioni dovranno rispettare pedissequamente le regole editoriali della Rivista.
Gli Autori, ove richiamino il pensiero di altri studiosi, sono tenuti a citare le fonti utilizzate.

Correzioni o integrazioni

Anche a seguito della valutazione anonima del Valutatore, la Direzione potrà chiedere agli Autori ogni correzione e integrazione ritenuta opportuna, salva la facoltà degli Autori stessi di esprimere osservazioni ovvero obiezioni al riguardo, interloquendo con la Direzione.
La Direzione si riserva in ogni caso di procedere a modifiche meramente formali degli scritti anche dopo la correzione delle bozze da parte degli Autori, al fine di assicurare l’omogeneità delle pubblicazioni sulla Rivista.

Diritto di conoscenza della valutazione

Gli Autori hanno in ogni caso diritto di conoscere le valutazioni rese dal Valutatore esterno, salvo che per le comunicazioni aggiuntive e strettamente riservate che lo stesso Valutatore ritenga di comunicare alla Direzione.

Paternità dell’opera

La paternità dell’opera deve risultare con chiarezza: devono apparire come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo alla realizzazione dell’articolo. Va anche riconosciuto esplicitamente il contributo dato da altre persone in modo significativo ad alcune fasi della ricerca.
Nel caso di contributi a più mani, deve risultare con chiarezza la parte attribuibile a ciascun Autore.

Conflitti di interesse

L’Autore non deve avere conflitti d’interesse che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti, le tesi sostenute o le interpretazioni proposte. L’Autore deve inoltre indicare gli eventuali finanziatori della ricerca o del progetto da cui deriva l’articolo.

Doveri etici dei Valutatori

Funzione della Revisione

La Revisione è funzionale alla valutazione della rilevanza scientifica del contributo presentato alla Rivista.
Essa è anche funzionale all’apertura di un dialogo scientifico, pur nel rispetto dell’anonimato, fra Valutatore ed Autore, nonché al miglioramento del contributo di quest’ultimo.

Adeguatezza del Valutatore e rispetto dei tempi

Il Valutatore che non si senta adeguato o sufficientemente qualificato all’incarico richiesto per revisionare lo scritto sottoposto alla Sua attenzione ovvero che sia impossibilitato a revisionarlo nei tempi indicati dalla Direzione della Rivista è tenuto a comunicarlo con la massima tempestività alla Direzione stessa, rinunciando all’incarico.

Correttezza ed oggettività della valutazione

La Revisione deve essere svolta in modo corretto e oggettivo. Il Valutatore è tenuto a motivare le proprie valutazioni sull’articolo a lui sottoposto in modo adeguato e documentato, senza offendere l’Autore, il cui nominativo peraltro rimane sconosciuto. Le osservazioni devono essere tecnicamente ben formulate e non si possono configurare come critiche di natura ideologica o espressione di valutazioni strettamente personali. Preferibilmente ogni osservazione del Valutatore dovrà essere supportata da una corrispondente citazione.

Eventuale indicazione di testi

Il Valutatore è invitato ad indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere basilari trascurate dall’Autore nell’articolo. Egli deve inoltre segnalare eventuali casi di plagio rispetto ad altre opere a lui note.

Conflitto d’interessi e divulgazione

I contributi sottoposti alla revisione devono essere trattati come atti riservati. Essi non devono essere mostrati o discussi con chiunque, senza espressa autorizzazione della Direzione della Rivista.
Eventuali informazioni riservate ottenute grazie al procedimento di Revisione devono essere ritenute confidenziali e non possono essere usate a proprio vantaggio.
I Valutatori sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali emerga un conflitto di interessi dovuto a precedenti specifici rapporti di collaborazione o concorrenza con l’Autore (di per sé ignoto, ma comunque individuabile per deduzione) e/o a connessioni con gli autori, gli enti o le istituzioni collegate al contributo sottoposto a revisione.

Principio di Pari opportunità

Condirezione

La Rivista “PasSaggi Costituzionali” applica sistematicamente il principio di pari opportunità, sin dalla nomina di due Condirettori di sesso diverso.

Attività della rivista

Compatibilmente con l’esigenza di selezionare per le proprie attività scientifiche gli studiosi che maggiormente hanno indagato gli aspetti specifici di ciascuna problematica trattata, in tutte le attività organizzate dalla Rivista dovrà essere valorizzato l’apporto di ricercatori di entrambi i sessi.

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