Numero Rivista

Copertina n. 1

INDICE

Editoriale ..………………………………………………………………………………………………………… pag. 7
Avvertenza ……………………………………………………………………………………………………….. pag. 10

Atti Del Convegno “Tecnologia E Anticorruzione”
Saluti

Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno
(Vincenzo Loia) .……………………………………………………………………………………………….. pag. 13
Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università
degli Studi di Salerno
(Paolo Coccorese) …………………………………………………………………………………………….. pag. 14
Introduzione
Il contrasto alla corruzione e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie
(Andrea Pertici) ………………………………………………………………………………………………… pag. 16
1° Sessione
Trasparenza, informatica e prevenzione della corruzione
(Anna Maria Nico) .…………………………………………………………………………………………… pag. 27
Tecnologia e repressione della corruzione
(Carlo Longobardo) ………………………………………………………………………………………….. pag. 38
Giusto procedimento telematico e anticorruzione
(Luca Pedullà) …………………………………………………………………………………………………… pag. 50
Giusto processo telematico e anticorruzione
(Luca Longhi) ..………………………………………………………………………………………………….. pag. 60
2° Sessione
E-procurement e anticorruzione
(Giancarlo Sorrentino) ………………………………………………………………………………………. pag. 69
La corruzione vinta dall’egoismo: dalla logica degli adempimenti alla responsabilità
verso i risultati
(Antonio Leo Tarasco) ……………………………………………………………………………………….. pag. 83

La prevenzione dei fenomeni corruttivi e l’uso delle tecnologie nel sistema
delle procedure selettive
(Francesco Armenante) …………………………………………………………………………………… pag. 110
Tecnologia, anticorruzione e gestione degli interessi nella pubblica amministrazione
(Marco Galdi)……………………………………………………………………………………………………. pag. 125
Conclusioni
(Salvatore Prisco) …………………………………………………………………………………………….. pag. 154

Miscellanea
Il rilancio dell’economia attraverso aiuti statali proattivi e condizionati
(Giovanni Luchena) .…………………………………………………………………………………………. pag. 162
Prospettive di convergenza tra sostenibilità ambientale e sviluppo economico nella strategia
italiana di contrasto al cambiamento climatico: il caso delle Zone Economiche Ambientali
(Carla Acocella) ……………………………………………………………………………………………….. pag. 177
Cosa resta della discrezionalità legislativa?
A proposito di due recenti pronunce della Corte costituzionale in tema di maternità surrogata
(Paolo Zicchittu).………………………………………………………………………………………………. pag 200

Riflessioni Comparate
Pequena crónica constitucional da pandemia de covid-19 no Portugal de 2020
(Vasco Pereira Da Silva)…………………………………………………………………………………….. pag. 224

I Contemporanei del Futuro
Attualità di Carl Schmitt: un cattivo maestro e la sua ineludibile lezione
(Salvatore Prisco) ……………………………………………………………………………………………… pag. 238
Appunti a margine del Kelsen “parlamentarista”, teorico di una concezione realistica
della democrazia
(Antonio Gusmai)……………………………………………………………………………………………… pag. 255

Sintesi dei contributi/Abstract…………………………………………………………………………. pag. 273
Notizie sugli Autori…………………………………………………………………………………………….pag.293

Sintesi dei contributi/ Abstract

Atti del Convegno “Tecnologia e Anticorruzione”, 27 novembre 2020.

Il contrasto alla corruzione e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie
di Andrea Pertici

Ad introduzione del Convegno, la relazione dapprima descrive la disciplina vigente in Italia in tema di contrasto alla corruzione, ripercorrendo gli interventi normativi, tra i quali rimane centrale la legge “Severino” (l. 190/2012), con il ruolo strategico assunto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. Su questo sistema di “prevenzione” alla corruzione, finalmente adottato nel nostro Paese si esprime un giudizio sostanzialmente positivo, con l’auspicio che non si ridimensioni, specialmente in una stagione nella quale, per rilanciare l’economia dopo la crisi dovuta alla pandemia, saranno impegnate ingenti risorse pubbliche. Infine, la relazione valorizza il ruolo della tecnologia, a partire dalla digitalizzazione della p.a., funzionale non solo a garantire più ampia trasparenza amministrativa ma anche alla realizzazione, mediante l’impiego di nuove forme di intelligenza artificiale, di controlli pubblici più efficaci.


Introducing the Conference, at first the report describes the regulations regarding the fight against corruption in force in Italy, retracing the regulatory interventions, among which the “Severino” law (l. 190/2012) remains central, with the strategic role assumed by the National Anti-Corruption Authority. A substantially positive judgment can be expressed on this corruption “prevention” system finally adopted in our country, with the hope that it will not be resized, especially in a season in which, to relaunch the economy after the crisis due to the pandemic, huge public resources will be committed. Finally, the report enhances the role of technology, starting from the digitization of the public administration, functional not only to guarantee wider administrative transparency but also to the realization, through the use of new forms of artificial intelligence, of more effective public controls.

Trasparenza, informatica e prevenzione alla corruzione
di Anna Maria Nico

Il presente lavoro analizza gli effetti della diffusione ed implementazione delle tecnologie delle informazioni e comunicazioni sull’efficienza della pubblica amministrazione. La digitalizzazione può costituire un valido strumento per rendere più “trasparente” l’amministrazione e in tal modo prevenire la corruzione. L’accesso e la circolazione delle informazioni funzionali alla corretta azione amministrativa non possono, però, sacrificare altri diritti costituzionalmente garantiti, come il diritto alla riservatezza e alla tutela dei dati personali.


This paper analyses the effects of the diffusion and implementation of information and communication technologies on the efficiency of the public administration. Indeed digitization can be a valuable tool to make the administration more “transparent” and prevent corruption. The access and circulation of information for efficient administrative actions may not, however, sacrifice other constitutionally guaranteed rights such as the right to privacy and the protection of personal data.

Tecnologia e repressione della corruzione
di Carlo Longobardo

Il presente lavoro si propone di analizzare il ruolo della tecnologia in campo penalistico, con particolare riferimento all’ambito della Pubblica Amministrazione. In particolare, sono due gli aspetti fondamentali: il primo è quello riguardante il piano degli strumenti probatori, la cui intrinseca invasività può spesso comportare preoccupanti violazioni offensive dei principi e dei diritti fondamentali dei cittadini. Il secondo concerne la possibilità di utilizzare positivamente la tecnologia, a fini di semplificazione burocratica. Questi due aspetti vengono analizzati e confrontati con i principi fondamentali del diritto penale dello Stato sociale di diritto, al fine di verificarne rispondenze e criticità con i valori espressi da tali principi.


This paper aims to analyze the role of technology in the criminal law field, with particular reference to the Public Administration area. In particular, there are two fundamental aspects: the first is that concerning the level of probative instruments, whose intrinsic invasiveness can often cause worrying offensive violations of the principles and fundamental rights of citizens. The second concerns the possibility of using technology positively, for the purpose of bureaucratic simplification. These two aspects are analyzed and compared with the fundamental principles of the criminal law of the social state of law, in order to verify their correspondence and criticality with the values expressed by these principles.

Giusto procedimento telematico e anticorruzione
di Luca Pedullà


La digitalizzazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi della P.A. sono temi cruciali non più rinviabili, non solo al fine di dare concretezza allo sviluppo economico del Paese, ma anche per realizzare un nuovo e più efficiente ed efficace modello funzionale della stessa P.A. Procedimento telematico che, a cascata, obbliga lo Stato di permettere a tutti i cittadini di superare il digital divide, abbattendo le barriere informatiche che dividono il Paese, pena la violazione dei principi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione. Procedimento telematico che deve essere “giusto” ossia quale sequenza ordinata di atti che vanno dalla fase dell’iniziativa partecipativa telematica (che non esclude anche quella materiale, fisica) allo svolgimento dell’istruttoria, sino all’obbligo di motivazione razionale del provvedimento finale e della sua integrazione dell’efficacia. Così inteso, esso si pone (anche) quale forma di prevenzione dei fenomeni corruttivi nonché di riavvicinamento del cittadino alla P.A.


The digitization and simplification of the administrative procedures of public administration are crucial issues that can no longer be postponed, not only in order to give substance to the country’s economic development, but also to create a new, more efficient and effective functional model of public administration itself. Online procedures increasingly oblige the state to allow all its citizens to overcome the digital divide, breaking down the IT barriers that divide the country. In case this is not done, it violates the principles of sound administration and impartiality of the administration. Telematic procedures must be “right”, that is, an ordered sequence of acts ranging from the phase of the telematic participatory initiative (which does not exclude the material, physical one) to the conduct of the investigation, to the obligation of rational motivation of the final provision and of its integration of effectiveness. Understood in this way, it is (also) a form of prevention of corruption phenomena as well as bringing the citizen closer to public administration.

Giusto processo telematico e anticorruzione
di Luca Longhi


Il presente contributo intende riflettere sull’efficacia degli strumenti telematici applicati al concetto costituzionale di giusto processo e alla normativa anticorruzione degli ultimi anni. Saranno, altresì, svolte alcune considerazioni inerenti all’emergenza sanitaria in corso, che ha reso maggiormente attuali tali temi.


This contribution intends to reflect on the effectiveness of telematic tools applied to the constitutional concept of due process and the anti-corruption legislation of recent years. Some considerations will be dedicated to the ongoing health emergency, which has made these issues even more relevant.

E-procurement e anticorruzione
di Giancarlo Sorrentino


Il saggio considera trasparenza e prevenzione della corruzione come nuova endiadi della funzione amministrativa, individuando i contratti pubblici quale ambito privilegiato per sperimentarne le potenzialità benefiche. In particolare, si pone l’attenzione sull’e-procurement quale sede di elezione per verificare se ed in che misura trasparenza e anticorruzione possano concretamente favorire la buona amministrazione. In questa prospettiva, si esamina il fenomeno dell’e-procurement, attraverso la sua emersione in Italia e nell’Unione Europea e si accenna alle norme comunitarie e interne più significative. Si colgono le capacità taumaturgiche dell’istituto a garanzia della legalità dell’azione amministrativa e della qualità dei risultati, ma si deve constatare, sul piano nazionale, una distonia tra il dover essere e l’essere, tanto da ritenere che la strada da percorrere per la piena affermazione dell’e-procurement e dei suoi benefici, ancora, non è poca.


The paper considers transparency and prevention of corruption as the new hendiadys of the administrative function identifying public contracts as a privileged area of application to prove their useful potentialities . In particular, the article aims at investigating the e-procurement as selected seat to verify whether and to what extent transparency and anticorruption can actually ensure good administration. To this aim the investigation analyzes the e-procurement as a new legal procedure, from its origins at EU and National level, individuating the most significant European and Italian applicable provisions. Thanks to the aforementioned analysis it becomes evident how e-procurement procedures have the capabilities to ensure both lawful administrative action and good quality of the results, but it is also evident, at least at National level, how the road towards the complete and full implementation of e-procuring is still long to go.

La corruzione vinta dall’egoismo: dalla logica degli adempimenti alla responsabilità verso i risultati
di Antonio Leo Tarasco

Lo scritto individua le cause profonde della corruzione, secondo un approccio liberale, nella dissociazione tra proprietà delle risorse pubbliche e loro relativa gestione: in ciò si radica il diffuso disinteresse e la scarsa attenzione verso un utilizzo oculato delle risorse pubbliche; da ciò deriva anche la tendenza al mercimonio della funzione pubblica. Per contrastare il fenomeno corruttivo, si propone di capovolgere l’impostazione tradizionale, riavvicinando i due elementi (proprietà e gestione) attraverso una intensa motivazione dei singoli agenti pubblici verso il raggiungimento di determinati obiettivi: la responsabilizzazione verso il raggiungimento di determinati risultati (così come la penalizzazione, nel caso di loro mancato raggiungimento) sono – in luogo degli adempimenti formali incentrati sui singoli momenti dei diversi procedimenti i fattori che meglio motivano gli impiegati verso la più oculata gestione delle risorse pubbliche assegnate e, di conseguenza, la riduzione dei fenomeni corruttivi. A supporto delle tesi esposte, vengono analizzati anche gli ordinamenti statunitensi, britannici e tedeschi.


According to a liberal approach, the author identifies the root causes of corruption in the dissociation between the ownership of public resources and their relative management: this is rooted in the widespread lack of interest and attention to the prudent use of public resources, which also leads to the tendency to commercialise public functions. In order to combat the phenomenon of corruption, it is proposed to overturn the traditional approach, bringing together the two elements (ownership and management) through an intense motivation of individual public agents towards the achievement of certain objectives: the responsibility towards the achievement of certain results (as well as the penalty, in case of failure to achieve them) are – instead of the formal obligations focused on the individual moments of the various procedures – the factors that best motivate employees towards the more prudent management of public resources allocated and, consequently, the reduction of corruption. In support of these theses, the US, UK and German systems are also analysed.

La prevenzione dei fenomeni corruttivi e l’uso delle tecnologie nel sistema delle procedure selettive
di Francesco Armenante


Nella relazione, dopo una prima trattazione dei principi generali che rilevano in sede di celebrazione della gara e delle relative finalità di prevenzione dei fenomeni corruttivi, si descrivono le ragioni in base alle quali il ricorso alle gare telematiche comporta indubbi vantaggi in termini di adempimenti modali e di alleggerimento di inutili formalismi. Si è ancora evidenziato che, da un lato, si riducono i rischi in capo ai concorrenti, riconnessi alle sanzioni espulsive per il mancato rispetto di prescrizioni del regolamento di gara funzionali alla segretezza dell’offerta ed alla sua immodificabilità; dall’altro, vengono ridotte anche le possibili ipotesi di contestazione e di annullamento delle operazioni di gara qualora non risultino pienamente garantiti alcuni dei principi regolatori della materia e che, anche in assenza di una esplicita previsione normativa, erano funzionali a garantire imparzialità, trasparenza e par condicio (si pensi al rispetto del principio di pubblicità delle operazioni di gara, agli oneri dichiarativi sulle modalità di conservazione dei plichi et similia). Al contempo sono stati descritti i risvolti positivi dell’uso delle tecnologie, che consentono di prevenire fenomeni corruttivi posto che, ad esempio, l’immodificabilità dei file (recanti la domanda di partecipazione e l’offerta) evita i rischi di possibili alterazioni o manomissioni della documentazione prodotta dall’impresa, così come la marcatura temporale dell’offerta impedisce (almeno in tesi) la sostituzione di quella prodotta in gara, durante la celebrazione della stessa. Si è sottolineato, infine, che la gestione telematica di una gara offre il vantaggio di una maggiore sicurezza nella conservazione dell’integrità delle offerte in quanto permette automaticamente l’apertura delle buste in esito alla conclusione della fase precedente e garantisce l’immodificabilità delle stesse, nonché la tracciabilità di ogni operazione compiuta.


In the paper, after dealing with general principles that are relevant in public procurement procedures and their aim to prevent corruption phenomena, the reason why e-procurement has undoubtable advantages in terms of fulfilment and useless formalisms are described. Then, the paper highlights that this mode reduces the risks for the tenderers to be excluded for not having fulfilled the immutability and secrecy of the offer, and, on the other hand, hypothetical controversies, that happen when the basic principles that aim to guarantee impartiality, transparency and par condicio (e.g., advertising of the tender operations, declaration on the storage of packages, et similia) are reduced. At the same time, the work deals with positive results deriving from the use of technologies, that can prevent corruption phenomena: for example, the immutability of the files (with tender and application form), avoids risks of possible alterations or tampering of the documents produced by the tenderer, such as the time stamp of the tender avoids
(at least it should) the substitution of the one previously produced, during the celebration of the procedure. In the end, the paper underlines that e-procurement offers a bigger advantage in keeping safe and intact the tenders, by permitting automatically to open the envelopes after the previous phase and guaranteeing their immutability,
along with the traceability of every single operation.

Tecnologia, anticorruzione e gestione degli interessi nella pubblica amministrazione
di Marco Galdi


Dopo aver definito in termini di strumentalità il rapporto tanto della tecnologia quanto dell’anticorruzione con la cura degli interessi (e parimenti di strumentalità della tecnologia alla lotta alla corruzione), l’intervento si sofferma sulle possibilità offerte dall’applicazione della tecnologia alla trasparenza amministrativa nel caso delle relazioni con le lobbies; nonché sull’applicazione del telelavoro e della blockchain in funzione anti-corruttiva. Infine, entra nel vivo del tema esaminando il luogo ove per eccellenza sono ponderati gli interessi, l’istruttoria amministrativa, sia nelle applicazioni della partecipazione telematica che dell’istruttoria per algoritmi. Se quest’ultima appare auspicabile, remore, anche dalla lettura della giurisprudenza e della scarna normativa soprattutto di fonte sovranazionale, sussistono nel prefigurare una vera e propria “decisione amministrativa per algoritmi”. Di fronte alla tumultuosità dei cambiamenti nella pubblica amministrazione determinati dalle nuove tecnologie, in ogni caso, si riafferma conclusivamente il ruolo primario della Costituzione, ricorrendo ai cui principi è ancora possibile rinvenire un saldo ancoraggio per discernere e risolvere questioni nuove, che tuttavia mettono in discussione valori antichi.


After having defined in terms of instrumentality the relationship between technology – as well as anticorruption – and the care of interests (and likewise of the instrumentality of technology in the fight against corruption), this paper underlines the possibilities offered by the application of technology to administrative transparency in the case of the relationships with lobbies, as well as the application of telework and blockchain in anticorruption function. Finally, getting to the heart of the topic, it examines the place par excellence where interests are weighted, namely the administrative inquiry, both in the applications of telematic participation and in the investigation by algorithms. If the latter appears desirable, hesitations, which also arise from the reading of jurisprudence and from the sparse legislation (especially of supranational sources), remain in prefiguring a real “administrative decision making by algorithms.” Considering the hectic changes in public administration due to new technologies, the author conclusively reaffirms the primary role of Constitution, whose principles are still a solid anchor in order to distinguish and solve new problems, which nonetheless question ancient values.

Conclusioni del convegno “Tecnologia e anticorruzione “
di Salvatore Prisco

Le conclusioni sintetizzano i contenuti essenziali delle relazioni, richiamando la recente legislazione italiana contro la corruzione (anche in esecuzione di obblighi internazionali) e auspicando il rafforzamento di sanzioni sociali reputazionali e non solo giuridiche contro gli autori degli illeciti.


The conclusions summarize the essential contents of the speeches, the contents of the recent Italian legislation against corruption (also through the implementation of international commitments) and to hope for stronger social penalties with reputational aspects and not only legal against the perpetrators of the illegal acts.

Miscellanea

Il rilancio dell’economia attraverso aiuti statali proattivi e condizionati
di Giovanni Luchena

Il saggio affronta alcune delle tematiche connesse alle misure per contrastare la crisi economica causata dall’emergenza pandemica. Si pone in luce, in particolare, il tema degli aiuti di Stato quale strumento non soltanto di sostegno puro e semplice in favore delle imprese ma anche quale volano per programmare la ripresa economica. Si pongono in evidenza le modalità applicative del nuovo quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato, fra novità e ancoraggio giuridico alla impostazione originaria. Si rilevano segnali significativi come l’accresciuta importanza riservata alle misure per la coesione economica e sociale e per la transizione verde in un’ottica di rinnovato slancio dello Stato quale attore nell’economia.


The essay deals with some of the issues related to the measures to counter the economic crisis triggered by the pandemic emergency. In particular, state aid law is highlighted as an instrument not only to support enterprises but also as a driving force for planning economic recovery. The application methods of the new temporary framework on state aid are highlighted, between novelty and legal anchoring to the original approach. Significant signs are underlined such as the increased importance given to the economic and social cohesion principle and to the green transition.

Prospettive di convergenza tra sostenibilità ambientale e sviluppo economico nella strategia italiana
di contrasto al cambiamento climatico: il caso delle Zone Economiche Ambientali
di Carla Acocella


Il contributo analizza le prospettive schiuse dall’istituzione e dal funzionamento a regime delle zone economiche ambientali (di seguito ZEA), collocandole nel solco delle politiche che si propongono di contemperare obiettivi di tutela dell’ambiente ed in particolare di contrasto al cambiamento climatico, da un lato, e target di sviluppo economico, dall’altro lato. Le forme di incentivazione di attività economiche sostenibili in cui si traducono le ZEA sono declinate in maniera composita nel segno dell’intreccio tra crescita economica, inclusione sociale e tutela ambientale: finalità che percorrono l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il Green New Deal e la Strategia Europa 2020. Il lavoro esamina il percorso compiuto a partire dalla legge quadro del 1991 nella direzione di incentivare le attività condotte nelle aree protette, sino alla istituzione delle ZEA con il Decreto Clima e alle misure di politica economica sostenibile dettate dalle ultime leggi di bilancio e dagli interventi a contenimento dell’emergenza pandemica da Covid-19.


The paper analyzes the perspectives opened by the introduction and functioning of the Environmental Economic Zones (hereinafter EEZ), placing them among policies aimed to reconcile objectives of environmental protection and of fighting climate change, on the one hand, and targets of economic development, on the other hand. The incentives for sustainable economic activities which are represented by the ZEA are aimed to achieve economic growth, social inclusion and environmental protection: goals that underlie the United Nations 2030 Agenda, the Green New Deal and the Europe 2020 Strategy. The essay examines the path followed starting from the 1991 “Framework Law” in the direction of encouraging activities conducted in protected areas, up to the introduction of the ZEA by the Climate Decree and the other economic sustainable policy measures laid down by the latest finance laws and by legislation to contrast the Covid-19 pandemic.

Cosa resta della discrezionalità legislativa?
A proposito di due recenti pronunce della corte
costituzionale in tema di maternità surrogata
di Paolo Zicchittu

Partendo da due recenti decisioni della Corte costituzionale in materia di maternità surrogata e tutela del superiore interesse del minore (sentenze nn. 32 e 33 del 2021), il presente saggio si propone di riflettere sull’attuale configurazione della discrezionalità legislativa e, più in generale, sullo stato dei rapporti, che intercorrono tra Parlamento e giudice delle leggi. Più specificamente, il contributo evidenzia i diversi impieghi che della discrezionalità del legislatore sono stati fatti nel corso del tempo da parte della Corte, provando anche a riflettere in modo critico sugli spazi di autonomia che conseguentemente residuano in capo alle Camere. In questa prospettiva, l’articolo prova a tracciare una possibile evoluzione del principio di separazione dei poteri di fronte all’inerzia del legislatore e alla necessità di garantire l’esercizio dei diritti fondamentali.


Starting from two recent decisions of the Italian Constitutional Court on surrogacy and best interest of the child protection (judgments nos. 32 and 33 of 2021), this essay aims to reflect on the current configuration of legislative discretion and, more generally, on relationships between Parliament and the “judge of laws”. More specifically, the contribution highlights the various uses of legislative discretion that have been made by the Court during its jurisprudential activity, seeking to reflect on the spaces of autonomy that consequently remain in the hands of Parliament. From this standpoint, the article critically appraises a possible evolution of the principle of separation of powers in the face of the inertia of the legislator and the need to guarantee the exercise of fundamental rights.

Riflessioni Comparate

Pequena Crónica Constitucional
da Pandemia de COVID-19 no Portugal de 2020
di Vasco Pereira Da Silva

Desde o início da crise, em Portugal como nos demais países, a situação de saúde tem mostrado uma sucessão de altos e baixos, dando origem a sucessivas ondas, que vão e vêm, de um vírus bipolar. Esse comportamento ciclotímico do vírus determinou sucessivos momentos de vigência de “estado de emergência”, declarado nos termos da Constituição, entrecortados por outros, em que se verifica a aplicação de regras decorrentes de situações excepcionais, fundamentadas na Lei de Bases da Proteção Civil. Ora, do ponto de vista constitucional, e por paradoxal que pareça, estes últimos períodos, aparentemente “mais leves e flexíveis”, porque desprovidos das garantias constitucionais, previstas para circunstâncias excecionais, são na prática muito mais perigosos e suscetíveis de lesar os direitos dos indivíduos. Até porque, em Portugal, não existe – e é imperiosa a sua criação – uma lei especial de emergência sanitária, especificamente projetada para resolver as crises da saúde de uma forma efetiva e proporcional, garantindo ao mesmo tempo os direitos dos indivíduos. De seguida, são analisadas duas decisões administrativas de política pública de gestão de resíduos em tempos de emergência, de manifesta inconstitucionalidade. O que é muito curioso, pois o direito fundamental ao ambiente nunca foi incluído entre os direitos declarados suspensos em situação de estado de emergência, muito embora tenham surgido, no contexto da pandemia, algumas medidas restritivas de matéria ambiental violadoras das normas constitucionais, como aquelas de que aqui tratamos.


Since the beginning of the crisis, in Portugal as in other countries, the health situation has shown a succession of ups and downs, giving rise to successive waves that come and go of a bipolar virus. This cyclothymic behaviour of the virus determined successive moments of “state of emergency”, declared under the Constitution, interspersed with others, in which the application of exceptional rules was based on the Law on Civil Protection. From the constitutional point of view, and paradoxical as it may seem, these last periods, apparently “lighter and more flexible”, because lacking the constitutional guarantee of the declaration of the “state of emergency”, are in practice much more dangerous and likely to harm the rights of the individuals. It is also necessary to add that, in Portugal, there is no special health emergency law – whose creation is imperative, by the way -, specifically designed to solve health crises in an effective and proportional way, while guaranteeing the rights of individuals. Follows the analysis of two administrative decisions of public policy for waste management in time of emergency, which are manifestly unconstitutional. We are facing a curious and paradoxical situation, as the fundamental right to the environment has never been included among the rights declared suspended in the state of emergency, even though some restrictive environmental measures, like the ones we are appreciating here, practiced in the context of pandemic, violate constitutional norms.


Dall’inizio della crisi, in Portogallo come in altri Paesi, la situazione sanitaria ha mostrato una serie di alti e bassi, registrando ondate successive di Covid-19. Questo comportamento “ciclotimico” del virus ha determinato il succedersi di “stati di emergenza” dichiarati dalla Costituzione, intervallati da altri, in cui l’applicazione delle norme eccezionali ha trovato il proprio fondamento nella disciplina in tema di Protezione Civile. Dal punto di vista costituzionale, per quanto paradossale possa sembrare, questi ultimi periodi, apparentemente “più leggeri e flessibili”, perché privi della garanzia costituzionale della dichiarazione dello “stato di emergenza”, si sono rivelati, di fatto, molto più pericolosi, in quanto suscettibili di ledere i diritti individuali. Si rileva, peraltro, che in Portogallo non esiste una legge speciale per l’emergenza sanitaria – la cui adozione è, tra l’altro, divenuta ormai improcrastinabile -, pensata specificamente per risolvere le crisi sanitarie in modo efficace e proporzionale, garantendo, nel contempo, i diritti delle persone. Segue l’analisi di due decisioni amministrative di ordine pubblico per la gestione dei rifiuti in tempo di emergenza, chiaramente incostituzionali. Si registra, infatti, una situazione paradossale, in quanto il diritto fondamentale all’ambiente non è mai stato inserito fra quelli dichiarati sospesi nello stato di emergenza; eppure, alcune misure restrittive in tema di ambiente, come quelle adottate nel contesto della pandemia ed analizzate nel contributo, violano recisamente la Costituzione.

I Contemporanei del Futuro

Attualità di Carl Schmitt: un cattivo maestro e la sua ineludibile lezione
di Salvatore Prisco


L’articolo ripercorre la lunga e controversa vita del giurista Carl Schmitt (Plettenberg, 1888 – 1985) e ne ricostruisce le linee essenziali del pensiero. Si sofferma poi in particolare sul suo studio La Dittatura (1921), della cui pubblicazione ricorre quest’anno il centenario, proponendo una comparazione tra l’istituto nella sua figura commissariale, impiegata nell’antica Roma repubblicana per gestire le emergenze e gli strumenti ai quali si è fatto oggi ricorso in Italia per contrastare l’evento pandemico.


The article retraces the long and controversial life of the jurist Carl Schmitt (Plettenberg, 1888 – 1985) and reconstructs the essential lines of his thought. It then focuses in particular on his study The Dictatorship (1921), whose publication this year marks the centenary, proposing a comparison between the institute in its commissioner figure, employed in ancient republican Rome to manage emergencies and the measures used today in Italy to contrast the pandemic.

Appunti a margine del Kelsen “parlamentarista”, teorico di una concezione realistica della democrazia
di Antonio Gusmai


Il contributo si occupa, in chiave costituzionale, del Kelsen teorico della democrazia. Il fine è precipuamente quello di mostrare, da un lato, l’importanza di alcuni postulati in grado di offrire una migliore comprensione della stessa Reine Rechtslehre; dall’altro, in un momento storico in cui a versare in profonda crisi all’interno delle democrazie costituzionali sono soprattutto le Assemblee legislative, quello di riscoprire l’attualità di alcuni rimedi suggeriti dallo studioso praghese al «problema del parlamentarismo».


The contribution deals, from a constitutional perspective, with the theoretical Kelsen of democracy. The main purpose is to show, on the one hand, the importance of some postulates capable of offering a better understanding of the Reine Rechtslehre itself; on the other, the aim is to rediscover the relevance of some remedies suggested by the Prague scholar to the “problem of parliamentarism”, in a historical moment characterized by a deep crisis of the legislative Assemblies within constitutional democracy.

Notizie sugli Autori

Carla Acocella, Professoressa associata di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli (carla.acocella@unisob.na.it)
Francesco Armenante, Professore aggregato di Scienza dell’amministrazione nell’Università degli Studi di Salerno (farmenante@unisa.it)
Marco Galdi, Professore associato di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Salerno (mgaldi@unisa.it)
Antonio Gusmai, Ricercatore TDb di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università degli Studi di Bari “A. Moro”
(antonio.gusmai@uniba.it)
Luca Longhi, Professore associato di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università Telematica Universitas Mercatorum di Roma (luca.longhi@unimercatorum.it)
Carlo Longobardo, Professore ordinario di Diritto penale nell’Università degli Studi di Napoli, Federico II
(carlo.longobardo@unina.it)
Giovanni Luchena, Professore ordinario di Diritto dell’economia nell’Università degli Studi di Bari “A. Moro”
(giovanni.luchena@uniba.it)
Anna Maria Nico, Professoressa ordinaria di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Bari “A. Moro”
(annamaria.nico@uniba.it)

Luca Pedullà, Professore associato di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi “Kore” di Enna
(luca.pedulla@unikore.it)
Vasco Pereira da Silva, Professor Catedrático da Faculdade de Direito da Universidade de Lisboa e Professor Catedrático Convidado da Universidade Católica Portuguesa (vasco@fd.ulisboa.pt)
Andrea Pertici, Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Pisa
(andrea.pertici@unipi.it)
Salvatore Prisco, già Professore ordinario di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Napoli, Federico II
(salvatore.prisco@unina.it)
Giancarlo Sorrentino, Professore associato di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Salerno
(gisorrentino@unisa.it)
Antonio Leo Tarasco, Dirigente del Ministero della cultura, A.S.N. ordinario di Diritto amministrativo
(leo.tarasco@gmail.com)
Paolo Zicchittu, Ricercatore di Tipo B di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca
(paolo.zicchittu@unimib.it)

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